Il 2023 sarà un anno importante per Ferrari, segnato dal
ritorno nelle gare Endurance con la nuova 499P. Il nome già rimanda alle
denominazioni usate in passato, difatti il numero che la caratterizza,
rappresenta la cilindrata unitaria pari a 2999 cm3 mentre la P rappresenta la
parola Prototipo. Anche i numeri scelti non sono casuali, il 50 difatti sta a
simboleggiare i 50 anni dall’ultima partecipazione di Ferrari al campionato
Endurance, con la 312PB (succeditrice della 312P del 1969) mentre il 51 rappresenta
il numero più vincente della storia delle corse del Marchio.
Per lo sviluppo di tale
propulsore si ha la collaborazione di due reparti corse della Scuderia Ferrari
ossia il Team di F1 e quello GT, già partecipe a gare di durata. Difatti il
motore deriva da quello già in uso sulla 296 GT3 e trattasi di V6 Biturbo da
680 Cv con un angolo di 120° tra le bancate, abbinato ad un sistema ibrido da
270 Cv con batterie da 900 Volt posizionate sotto il serbatoio e dietro la
schiena del pilota, in modo da favorire una miglior distribuzione dei pesi. La
potenza combinata del sistema termico e di quello elettrico è quindi pari a
circa 950 Cv gestiti da un cambio a doppia frizione (DCT) a 7 rapporti. Degno
di menzione è l’applicazione di un motore elettrico posto sul differenziale
anteriore che consente all’auto di trasformarsi in una trazione integrale in
determinate circostante come ad esempio per le più alte andature, consentendo
di avere una maggior tenuta di strada e quindi una miglior velocità in curva.
Curata nei minimi dettagli è
anche l’aerodinamica del veicolo, al fine di avere un miglior coefficiente di
penetrazione dell’aria che garantisce quindi migliori prestazioni e migliori
coefficienti di portanza e deportanza, fondamentali in tutte le situazioni. Non
manca anche la componente stilistica, con il centro stile guidato dal designer
Flavio Manzoni, al fine di dare una veste accattivante a quella che sarà una
vettura competitiva nella propria categoria. Del resto, note sono le parole di
Enzo Ferrari il quale sosteneva che un’auto da corsa “È bella quando vince”.
Tra le soluzioni aerodinamiche
applicate abbiamo un fondo piatto che convoglia l’aria verso il diffusore, in
modo da favorire l’effetto suolo ed una gestione dei flussi che passa sopra la
vettura in modo da “caricare” l’ala posteriore che crea deportanza,
schiacciando quindi l’auto sull’asfalto della pista. Lo studio per la miglior
forma dell’auto ha riguardato anche le fiancate, dotate di un incavo al fine
raffreddare i radiatori, mentre le appendici poste sui passaruota hanno il
compito di raddrizzare i flussi laterali, indirizzandoli verso il corpo
vettura.
Degno di nota è lo studio fatto
non solo sulle performance ma anche sull’affidabilità con test che si
susseguono tuttora, in modo da ridurre sensibilmente le probabilità di guasti
imprevisti che inficerebbero sui risultati sportivi dell’auto. I test parlano
di oltre 12000 km percorsi, divisi tra le due vetture, in modo da rilevare e
risolvere prima dell’inizio della stagione tutte le criticità.
Il debutto dell’ultima nata dalla
divisione corse di Maranello avverrà il 17 Marzo 2023, alla 1000 Miglia di
Sebring per poi proseguire negli appuntamenti a Portimao, SPA Francorchamps
fino all’importante 24h di Le Mans che si terrà per il centenario dall’inizio
di questa competizione famosa in tutto il mondo. Si apre quindi un nuovo
capitolo nella storia del Brand che auspicabilmente darà soddisfazioni a
Tifosi, Piloti e non solo, caratterizzato da soluzioni innovative ma con uno
sguardo all’importante storia di Ferrari.